Takahashia japonica: la cocciniglia asiatica presente anche nel nostro territorio

Come riconoscerla, quali piante colpisce e cosa sapere

Data:

13 mag 2026

Immagine principale

Descrizione

Anche il nostro Comune registra la presenza di Takahashia japonica, una cocciniglia di origine asiatica la cui diffusione è stata segnalata in diversi territori della Lombardia negli ultimi anni.
L'Amministrazione comunale desidera informare i cittadini su questa specie, fornendo le indicazioni utili a riconoscerla e a comprenderne la reale portata.

Che cos'è e come riconoscerla
La Takahashia japonica è un insetto di origine asiatica, di recente introduzione in Italia, appartenente alla famiglia delle cocciniglie e si tratta di una specie altamente polifaga, che colpisce prevalentemente alberi ornamentali.
Il modo più semplice per identificarla sono i suoi caratteristici ovisacchi bianchi, dall'aspetto cotonoso e dalla forma ad anello, che possono raggiungere fino a 7 cm. di lunghezza Composti da sostanze cerose e contenenti migliaia di uova di colore aranciato, questi ovisacchi si trovano attaccati ai rami delle piante ospiti  a diverse altezze o in prossimità dei tagli di potatura.

Il ciclo biologico
L'insetto compie una sola generazione all'anno e il suo ciclo segue le stagioni:

  • Primavera (aprile–maggio): le femmine producono gli ovisacchi, visibili a partire dalla seconda metà di aprile fino all'inizio di maggio.
  • Fine maggio–giugno: le neanidi (larve di prima età) fuoriescono dalle uova, migrano dai rami verso le foglie e si insediano nella pagina inferiore, nutrendosi della linfa della pianta.
  • Autunno: prima della caduta delle foglie, le ninfe si spostano nuovamente sui rami, dove trascorrono l'inverno.


Quali piante colpisce
In Lombardia le specie vegetali più interessate dall'infestazione sono alberi decidui ornamentali, tra cui: l'acero (Acer pseudoplatanus), l'albizia (Albizia julibrissin), l'albero di Giuda (Cercis siliquastrum), il carpino bianco (Carpinus betulus), il gelso nero e bianco (Morus nigra e M. alba), il bagolaro (Celtis australis), il liquidambar (Liquidambar styraciflua) e l'olmo (Ulmus sp.).

I danni: cosa sapere
Sulla base delle informazioni in possesso del Servizio Fitosanitario regionale, al momento l'insetto non ha causato danni significativi alle piante colpite. Tuttavia, in presenza di popolazioni molto elevate o su specie particolarmente sensibili, possono verificarsi disseccamenti localizzati dei rami.
Va inoltre sottolineato con chiarezza che Takahashia japonica non è in alcun modo dannosa per l'uomo né per gli animali.

Perché il controllo è complesso
Il contenimento di questa specie presenta alcune difficoltà oggettive, legate a:

  • la conoscenza ancora parziale della sua biologia;
  • l'assenza di insetticidi specifici;
  • le restrizioni normative all'utilizzo di prodotti fitosanitari in ambito urbano.

Il consiglio è quello di consultare la pagina del Servizio Fitosanitario Regionale QUI e la Nota per la gestione delle infestazioni della cocciniglia Takahashia japonica allegata a fondo pagina.

L'Amministrazione comunale continuerà a monitorare la situazione in raccordo con gli enti competenti e aggiornerà i cittadini in caso di nuovi sviluppi.

Allegati

A cura di

Ufficio Ambiente - Ecologia - Politiche energetiche

Viale Vittorio Veneto 18, Novate Milanese, Milano, Lombardia, 20026, Italia

Email: ecologia@comune.novate-milanese.mi.it
Telefono: 02.35473237

Pagina aggiornata il 13/05/2026